“Giocare per capire: al Liceo Artistico Fontana una lezione contro il gioco d’azzardo”
Tra le aule del Liceo Artistico Fontana, l’autogestione si è trasformata in un’occasione preziosa per imparare… giocando. Gli studenti hanno accolto la proposta fatta dalla Caritas di un laboratorio coinvolgente ed educativo. In un’aula trasformata per l’occasione in spazio di gioco e riflessione, gli studenti hanno fatto una partita di “Breaking the Rules”, un gioco da tavolo ideato dalla Caritas ambrosiana per far scoprire in modo diretto e interattivo i meccanismi subdoli del gioco d’azzardo.
Suddivisi in diversi tavoli da gioco e coadiuvati da otto volontari della Caritas ( due di Milano e sei di Arese) i giovani tra carte, tiri di dadi e colpi di scena, si sono trovati immersi in dinamiche che simulano fedelmente quelle del mondo reale del gioco d'azzardo: rischio, illusione di controllo, perdite e tentativi di recupero.
L’atmosfera è stata subito vivace e partecipata. Gli allievi si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo al punto che alcune ragazze hanno deciso di restare in aula per partecipare anche al secondo turno di gioco, segno di un’esperienza capace di incuriosire e lasciare il segno.
Al termine dell’attività, guidati dai volontari, i ragazzi sono stati invitati a riflettere sull'esperienza fatta e sulle emozioni provate. All'inizio da parte di alcuni studenti sono emerse in modo spontaneo considerazioni interessanti e sorprendentemente mature e poi grazie a domande stimolo pian piano anche altri allievi hanno interagito in modo costruttivo. Il confronto ha permesso di mettere a
fuoco i meccanismi nascosti del gioco d’azzardo e le strategie con cui può diventare pericolosamente coinvolgente e patologico.
L’esperienza si è rivelata significativa sotto molti aspetti e ha dimostrato quanto sia efficace un approccio pratico e partecipativo per affrontare temi complessi come quello della dipendenza dal gioco. Proprio per questo, iniziative simili meriterebbero uno spazio più strutturato all’interno delle attività scolastiche.
Non solo, considerando anche il numero di giovani intrappolati nella ludopatia, sarebbe utile affiancare a queste esperienze anche dei percorsi didattici appositi, ad esempio sul calcolo delle probabilità di vincita, sui meccanismi della comunicazione pubblicitaria esplicita e
subliminale, e sulle tecniche di condizionamento psicologico – come suoni, luci e rinforzi – utilizzate per catturare l’attenzione e favorire comportamenti ripetitivi.
Capire le regole e i meccanismi del gioco è il primo passo per romperle e non restarne intrappolati.
Gli studenti del Fontana hanno imparato questa importante lezione divertendosi.
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